— Per caso, spieghiamoci chiaro, avresti davvero l'intenzione di offendermi?
— Per offenderti, avrei dovuto trovare la cosa verosimile e crederti capace, durante gli intervalli che ti son concessi da donna Stefania, disvagarti... trattando leggermente, scherzando con ciò.... che dovresti avere di più sacro al mondo!
Francesco si avvicina all'Olivieri fissandolo: ha una faccia così stravolta da far paura.
— Basta! Finiamola! Non ti permetto più una parola. Io avevo molti obblighi con te. Li ricordo ancora in questo momento.... e ti perdono. Siamo pari! Addio! — E se ne va.
Egli non parte più alle tre, parte la sera, tardi. Si è troppo arrabbiato e uscendo dallo studio dell'Olivieri fa il proponimento di non tornar più a Lodignola.
Invece di andar subito a casa, passa dal Club, a vedere se il Faraggiola e l'Estensi, o almeno uno dei due, fossero a Milano. Avrebbero combinato di partire insieme per Zermatt, subito. Bisogna far presto; ormai la stagione è inoltrata.
— Non voglio più tornare a Lodignola!
È furibondo contro tutti, anche contro Elena: anzi, sopratutto contro Elena. Solo donna Stefania non suscita le sue ire perchè non gli passa neanche per la mente.
— Non voglio più tornare a Lodignola! No!... E la roba d'estate? Gli abiti di montagna? Sono a Lodignola. Come si fa?..... Farseli mandare? Impossibile! Patrizio è troppo bestia!
Al Club, quando gli dicono che il conte Faraggiola e il marchese Estensi non sono a Milano, si arrabbia di nuovo.