Elena dice questa parola «sola» con fierezza e con sdegno.
È la risposta a quell'altra parola detta da Francesco, e che l'ha ferita: «papà».
Francesco sorride dolcemente, ma incredulo.
— Oh, figliuola mia, figliuola cara!... Che proponimenti a diciott'anni!
— Diciannove... e anche più.
Francesco parla con lentezza quasi solenne, fissando Elena attentamente.
— Questo ti volevo dire... per oggi, per domani, per sempre. Abbi fiducia in me, riponi in me tutta la tua confidenza. E se un giorno... quando il tuo cuore... — la voce di Francesco è alterata, egli diventa ancora più pallido, — quando avrai una simpatia, dimmelo subito.
— No.
— Come no?
— No! — Ribatte Elena con maggior impeto.