— E poi me lo provate, mettendovi con tanta leggerezza contro di noi. Vi ripeto: non vi capisco proprio più.
— Non mi capite, appunto, per un equivoco. Perchè dite noi? Io non amo tutta la casa, compresi gli ospiti. Io amo voi, soltanto voi; voi.... al singolare!
— E ciò che cosa vuol dire?... Che non sapete amare! Siete ancora troppo giovine; non sapete amare! Oh, se mi amaste veramente avreste un po' di amicizia anche per mio marito, così buono, così retto, così giusto! Avreste per lui stima e devozione! Quando si ama una donna, bisogna ricordarsi bene che si devono tutti i riguardi a suo marito.
— Io, invece, quando amo una donna, odio suo marito e tutti quelli che le fanno la corte.
— Perchè per voi l'amore non è poesia, sacrificio, ma egoismo, e non vi preme nè la pace, nè la riputazione, nè la felicità della povera donna alla quale dite e pretendete di voler bene. Il vostro amore, invece della gioia segreta e suprema dell'anima, volete che sia per tutti una disgrazia!..
Stefania sempre sdraiata gli stende la mano congedandolo:
— Andate pure. Buona sera.
Francesco non si muove.
— Buona sera. Adesso andate. Abbiamo parlato anche troppo fra noi soli, a bassa voce. Del resto.... dipende ancora.... soltanto da voi. Non fate altre sciocchezze; diventate serio, ragionevole, e non siate imprudente.
— Sciocchezze non ne ho mai fatte! Imprudenze non ne ho mai commesse!