La vecchia, intanto, prende da un cestino un mazzetto di violette, lo asciuga bene col grembiule e lo presenta al commediografo:

— Forse il signore voleva intendersi colla signora Carlotta per entrare in pensione?

— Già, appunto!

Il Roero, contento perchè la vecchia lo ha messo sulla buona strada, paga due lire il mazzolino di violette, e lo infila lentamente nell'occhiello del paltò.

— Tengono molta gente a dozzina i signori Canzi?

— Oh no!... Hanno un locale troppo ristretto e meschino. Qualche maestro, qualche artista, qualche cantante... Scusi sa, ma dato il caso, non mi sembrerebbe una famiglia adatta per un par suo. Io, piuttosto, avrei una contessa di Verona, la quale sarebbe disposta a prendere a dozzina una persona sola, ma di gran riguardo.

— Non cerco per me; cerco per un mio amico; uno studente... un ragazzo.

— Allora, come comanda; ma per tutto il mese la signora Carlotta non torna.

— Ultimamente, prima di partire, chi aveva a pensione?

— Nessuno. Veniva un giovinotto, l'Americano, ma soltanto a pranzo e non tutti i giorni.