— Saluta, Müloch!... Da bravo!... Saluta il signore!

La bella Suzann sente dal salottino la voce della cameriera, impone silenzio all'amica e corre lei stessa ad aprir l'uscio:

— Elisa!... Chi è venuto?

Elisa invece di inoltrarsi si ferma e lascia passare il giovanotto che si avanza salutando famigliarmente.

La signora sembra aver memoria più buona di Müloch, perchè riconosce subito il Roero.

— Oh! Oh!... Chi si vede!... Che miracolo!... Bisogna dar fiato alle trombe e sonar le campane!

— Perchè?

— Sfido io! Ormai... non mi vedete più, nemmeno quando c'incontriamo a naso a naso!

Ma la bella ragazza non è in collera, gli stringe le mani, le accarezza e lo fissa negli occhi, avvicinando la bocca ridente, profumata.

— Venite! Venite!... Io vi perdono volentieri, mostro!... tesoro!... quando mi provate ancora di non avermi dimenticata del tutto!... Venite!...