— Quanto vuoi.

— Ebbene, mi par naturalissimo che donna Stefania voglia sbarazzar lei e te da questo impiccio. Aggiungi poi, nel caso particolare, che Lulù è anche la figlia... di Nespola! Ma come? — esclama l'avvocato con una risatina ironica. — La baronessa fa di tutto per nobilitarti, per renderti, almeno all'aspetto, somigliante al marchese Estensi e al conte Faraggiola, e tu continui ancora a sgusciarle di mano? Prima, incanaglisci democraticamente facendo da testimonio al padre contro il Bonaldi e adesso vorresti addossarti anche la figlia, non si sa di chi?... Ohibò!

— Che cosa credi? Tu credi che donna Stefania sia la mia amante?

— Non credo. Suppongo, immagino!

— Ebbene, no! — Prorompe il Roero con impeto, arrossendo di collera e anche di dispetto.

L'altro, allora, finge comicamente il massimo stupore.

— Noo?...

— No! Quella donna, — e non gliene faccio un merito, — non sarà mai l'amante di nessuno.

— Questa poi... è un'esagerazione!... Perchè?

— Perchè non ha cuore.