— Tuttavia, ti dirò di che si tratta. Capirai se non altro che sebbene io abbia fatto la corte a quella signora, sono rimasto... a mezza strada. E adesso mi hanno troppo seccato lei, suo marito... e compagnia! Rinuncio all'impresa! Pure, soltanto per curiosità ed anche per regolarmi all'occorrenza, vorrei sapere che cosa dicono di me, o stanno inventando sul mio conto in casa Arcolei. Il favore che pensavo di chiederti, che ti chiederei ancora, è questo: fare una visita a donna Stefania, per sentire, per capire... così, che vento spira.

— Come?... Come?...

L'avvocato rimane attonito, e pensa tra se: — Ma è vero? Proprio vero? Non è ancora l'amante? In fatti, se già lo fosse, non avrebbe più bisogno di mandar qualcheduno a tastar terreno! Non avrebbe più bisogno di me!... Ma allora se c'è tempo, finchè c'è tempo, bisogna salvarlo! Tentare di salvarlo! — Si avvicina all'amico e gli parla, adesso, con un'espressione affettuosa, con un tono che diventa, a mano a mano, più confidenziale, più intimo:

— Caro mio, questa volta... non posso proprio servirti.

— No?

— No. Devi sapere che anch'io, come te, non vado più dalla baronessa Stefania.

— Oh?... — Francesco si ferma di colpo e fissa a lungo interrogando cogli occhi l'Olivieri che lentamente, accennando col capo, risponde di sì. — Anche tu?...

— Anch'io.

— Ma... se non me ne sono mai accorto?

— È stato un baleno, un lampo, fortunatamente senza tuono, senza fulmine!... Al primo indizio del temporale mi son messo a scappare... e scappo ancora!