— Ma e i titoli?
— Ne ha addirittura una raccolta. Potrebbe essere professore di Università da dieci anni, se l'avesse voluto!... E poi basterebbe l'Ambrogio.
— ...?
— Ambrogio vescovo nella civiltà de' suoi tempi. Non hai letto il saggio nella Nuova Rassegna? No? Bisogna leggerlo: è importantissim! È la prova di una coltura, di un'erudizione veramente straordinaria. Prestissimo, tutta l'opera, illustrata, sarà pubblicata appunto dall'Amodei, il quale, per scegliere le opere e gli autori, me lo diceva l'altra sera anche Guido Bardi, ha un naso straordinarissim.
— Certo, per la signorina Dionisy, occorreva un uomo di talento. Ma non è più... tanto giovane.
— Proporzionatissimo alla Dionisy, che ha passati i venti e forse anche i ventidue. È un pezzo che cercavano di maritarla. Trovano un nome, che, se non è aristocratico, è celebre; un uomo di talento e di cuore. Subito, appena ha saputo che la Dionisy era indisposta, si è precipitato, incognito, da Padova a Milano, rimanendo chiuso, nascosto all'albergo del Nord per quasi un mese, non vedendo altri che il Borghetti, al quale leggeva il suo Ambrogio e che ha del Mari una stima straordinaria. Sì, sì; per parte mia, son proprio content! Anche donna Fanny, la quale l'aveva a morte con Giordano Mari, da un momento all'altro non so come, improvvisamente, certo perchè la verità vien sempre a galla e finisce per trionfare, si è schierata, invece, con Guido Bardi, tutta dalla sua parte. Anche sua suocera!... Per me, e posso proprio vantarmene, dopo tanti dispiaceri, è stato il mio più bel trionfo!
— Ormai, di nemici, questo tuo Giordano Mari, non avrà più che il Sebastiani.
— Perchè?
— Non voleva sposarla? Non è innamorato della Dionisy?
Il Barbarani. Mai più! (colpetto di tosse) Adesso Nino Sebastiani è innamoratissim della Tina di Lorenzo.