— Torneremo; ma, intanto, se alzi il vetro del finestrino, mi fai piacere. In questo maledetto paese, non si sa mai se fa caldo, se fa freddo, quando è estate, quando è inverno: fa un po' di tutto tutti i giorni.
Emma (correndo a sedersi sulle sue ginocchia) Non essere cattivo colla mia Napoli! L'amo tanto! (Cantando sottovoce e baciandolo sui capelli) «Napoli! Napoli!... Oh dolce Napoli!»
— Dovresti fare una cosa.
— Che cosa, Nino?
— Dovresti prenderti un angolo tutto per te sola; così si sarebbe in due a stare più comodi.
Emma si alza e si allontana mortificata, senza dire una parola.
Giordano (premendosi la nuca) Ho il mio solito mal di capo. La conferenza di ieri mi ha stancato assai. Scusami.
Silenzio. Giordano Mari, mettendosi la berrettina da viaggio, lancia un'occhiata a sua moglie: Emma, seduta immobile, al suo posto, guarda ostinatamente dal finestrino. Giordano pensa che quello è forse il momento opportuno per leggere il Popolo. Forte:
— Emma! (chiamandola) Emma! Vuoi leggere qualche giornale?
Emma (alzandosi e correndo accanto a suo marito con una gran voglia di far la pace) Parlano della tua conferenza?