Emma. Che peccato! E che cosa vai a fare da Aragno?

Giordano. Sono aspettato dal deputato Cogoleto, che ti presenterò poi, stasera, perchè verrà a pranzo con noi. Ha da chiedermi un favore.

Emma. Che favore?

Giordano (sfoggiando la sua grande superiorità) Devi abituarti, essendo ancora molto giovane, a non domandare, mai di più di ciò che ti si dice.

Emma (sbuffando in un modo così comico e così carino che fa sorridere anche Giordano) Io devo abituarmi — tu ti devi abituare... — Auf! Come diventi... pedagogico!

Giordano. Un uomo che sente altamente la delicatezza ed il rispetto verso gli altri, non può dir tutto nemmeno a sua moglie... (sempre più teneramente, quanto più si avvicina verso l'uscio) All'amata... all'adorata... alla dilettissima.

Emma (fissando suo marito cogli occhi diventati umidi, lucenti per l'improvvisa, dolcissima commozione) Perdono.

Giordano (offrendole il braccio) Perdono? Di che?

Emma. Sei così buono, così giusto, così grande. Perdonami, se non posso arrivare fino a te. Fino a comprenderti subito... sempre.

Giordano (stringendole la mano e baciandole i capelli) Cara... andiamo!