— Coco o Cogo: è un noioso seccatore!
— Spicciati anche tu col tuo Marchesini, colle tue spese, così faremo colazione più presto.
Emma (sottovoce: fissandolo: sull'aria della ninnananna) No, no; non torno più all'albergo!... Più!... Non mi troverai più! (Andandosene) Ciao per sempre!
— Gioia!... Cara!
Giordano entra da Aragno ed Emma prosegue per il Corso.
Emma (ricordandosi gli insegnamenti di suo marito e camminando in fretta lungo il marciapiede con quel bel contegno che impone il rispetto: fra sè, riepilogando tutto ciò che ha da fare) Prima di tutto da Marchesini: da Marchesini per farmi stringere l'anello del babbo — del mio babbo tanto buono. Poi? Poi da Janetti per comperarmi un ombrellino... se ne trovo uno molto bello — se no, no. Poi da Cagiati, per vedere un piccolo servizio da the per il viaggio. Il the da fare in camera nostra, noi due! Il the che fa tanto bene al mio Nino caro, quando è stanco, quando ha il dolor di capo, perchè studia, perchè lavora troppo. Caro, caro, il mio Nino, caro! (si accorge che molti si voltano e che qualcuno anche si ferma per guardarla) Dio, Dio... come sono sfacciati qui, a Roma! (Ripensando alle sue spese) Dunque? Alla farmacia Inglese e poi ho finito. Alla farmacia Inglese devo prendere: Savons de peau d'Espagne — Extrait de peau d'Espagne — Eau de toilette de peau d'Espagne — Cipria de peau d'Espagne, tutto à le peau d'Espagne!
Un giovinotto biondo, insaccato in un enorme paltò nocciuola, rivolgendosi ad un lungo ufficialetto colla caramella:
— Che splendore! Saperlotte!
L'ufficialetto (cantando sottovoce: mentre tutti e due fanno ala al passaggio di Emma:)
«Sei tu dal ciel discesa