— Che cosa fai? (Più forte) Emma! Che fai?
Emma (imitando la voce di prima di Giordano) Dormo.
— È tardi. Alzati.
— Sono appena... le nove e mezzo.
— Appunto; è ora di alzarsi.
— Perchè? Tu lavori: io dormo.
— Devi alzarti anche... per salute! Devi abituarti.
Emma (interrompendolo) No, no! Ti prego! Non ricominciare coll'abituarmi!
Giordano (con vivacità) Insomma, alzati! Lo voglio! Sei giovane, sei sana! È una vergogna, star a letto tutto il giorno!
Emma (finge, per ischerzo, di piangere) Cattivo! Sto tanto bene qui!... Che cosa faccio poi, quando pure mi sono alzata?... Io sola?... Senza te... che devi lavorare?