— Andrai un po' fuori. Andrai a far le tue spese, le tue commissioni.
— Le ho fatte tutte ieri.
— Va... Va a prendere il tuo anello dal Marchesini, che sarà pronto.
— Mai! Mai! — Lo dichiaro: sola, sul Corso, di mattina, mai!
— Prendi con te la cameriera.
Emma (ridendo forte) Ah! Ah! Ah! Come a Milano! Colla Rosina! (imitando la cantilena del dindirindera) Colla Rosina che faceva la spia — la spia perchè scrivevo di nascosto ad un brutto coso — un brutto coso invisibile che non vuol lasciarmi dormire.
Giordano (dopo un momento) Per esempio: perchè non andresti un po'... a messa?
Emma (ridendo di nuovo) Alla messa? Tu mi mandi alla messa? Oh! Oh!... come sarà contento don Fulvio Crespi!
Giordano. Perchè no? io sono sopra tutto sincero. Io posso pensare come voglio, ma mi piace che mia moglie abbia una fede: qualunque sia, ma una la deve avere.
Emma (seriamente: con un altro tono di voce) Qualunque sia, no. Bisogna avere la nostra: la sola buona, la sola vera: la santa. Sì; adesso mi alzo, e andrò a fare un po' di bene. Ma, prima, senti: sii molto gentile e molto carino per un momento, solo, solo. Vieni qui per leggermi due lettere che mi ha portato la Carolina. Una è della mamma e l'altra... l'altra bisogna indovinare. È di una persona che hai molto amato, che anche presentemente... forse... chi sa?... Non giurerei!