Il dottore (crollando il capo con aria di sussiego e di sprezzo) Adesso sono di moda i conferenzieri (pausa, poi coll'intenzione di fare dello spirito) i quali non sono poi altro che predicatori vestiti da uomo!
Emma (subito: con slancio) Sei uno stupido!
La signora Letizia (richiamando la figliuola al dovuto rispetto) Oh! Oh! Oh!...
Il dottore (che se la gode: con fina malizietta) Sentiamo un po'... per valutare al giusto merito l'eloquenza di questo signor Giordano Mari... c'era alla conferenza — vero? — anche Nino Sebastiani?
Emma (colla più candida disinvoltura, come se si trattasse del sindaco o del prefetto) Nino Sebastiani? (ci pensa) No. (Ricordandosene) Cioè, sì!
Il dottore (ritorna serio, molto serio, osservando Emma con grande attenzione, mentre, cacciate le dita nei taschini della sottoveste, fa risuonare continuamente le chiavette di casa).
Emma (riprendendo subito, ed esaltandosi, l'argomento che più l'interessa) Non legge, sai? Parla! Senz'esserci preparato! Improvvisando! (Voltandosi vivamente verso donna Fanny che sta per entrare nel salottino seguita dal nobile Barbarani, mentre il cavaliere Venceslao si ferma nel salone e si mette al pianoforte) Non è vero, Fanny?... Non è vero, papà, che cosa straordinaria?
Donna Fanny (più calma, dopo aver abbracciata, senza stringerla, donna Letizia e averle dato per aria i due baci di convenzione) Ha un gran merito!... Anche Guido lo riconosce... (Guido Bardi, s'intende). Come conferenziere è di prima forza!
Il nobile Barbarani (sempre saltellando, dopo aver battuto col palmo della mano sulle spalle e sulla pancetta del dottore) Di primissima forza! Di cartello!... Un vero oratore di cartello! Diceva benissimo il pittore Fioravanti, quello famoso che ha fatto il ritratto anche a donna Ida: È un Demostene, un Cicerone — coi polmoni del Tamagno!...
Il cavalier Venceslao (dal salone, solfeggiando e accompagnandosi cogli accordi del pianoforte) È un'eloquenza dantoniana! Drlirinin!... Irrompente! Drlaronn!... Maestosa! Drlarumm!...