— Sì. A comperarmi dei sigari.
— E il libro è arrivato?
— Che libro?
— Il Sant'Ambrogio!
Giordano. Non seccarmi sempre col Sant'Ambrogio! Arriverà... quando arriverà.
Emma (ancora colle braccia attorno al collo del marito, indietreggiando a un tratto per guardarlo, per osservarlo bene) Ma tu, scusa... (gli tocca leggermente una guancia colla punta del dito) Sicuro!... Sei gonfio!
Giordano. Gonfio! (corre a guardarsi nello specchio) Che mi venga qualche diavolo anche in faccia?
Emma. No, no! È un po' di gonfiezza, soltanto. Apri la bocca! Lasciami vedere in bocca!
Giordano (opponendosi vivamente) Ma no, non seccarmi! Mi secchi! (Cambiando tono, sorridendo) Bambina!... Pare impossibile!... Sempre il mio tesoro di bambina che giuoca! Adesso ti diverti a giocare con me «al signor dottore». (Avviandosi verso il numero 30) Per te i dieci anni non saranno ancora passati, nemmeno quando ne avrai quaranta!
Emma (per seguirlo) Vengo io!... Hai un po' di tintura d'iodio o di laudano?