— No, che non è lo stesso. E le altre due copie? Tutt'e due al Cogoleto? Perchè tutt'e due?

Giordano (sbuffando) Perchè il Cogoleto mi ha pure promesso di procurarmi due articoli favorevolissimi, e in due giornali radicali, che nella mia condizione, collo zio al Governo, mi premono anche di più. (Cacciandosi in testa il cappello e cercando i guanti) Anzi, gli scriverai un bigliettino più tardi, invitandolo a pranzo. (Ridendo) E ti metterai quel tuo famoso abito ch'egli chiama «all'andalusa» e che lo fa andare in visibilio! (Serio) Non bisogna lasciar tempo al Corriere Romano, alle rane, cioè ai rospi, di alzar la voce per i primi. Guai se il pubblico rimane mal prevenuto. Sono rovinato! (Fa per avviarsi).

Emma (sempre più attonita e mortificata) Vai via... proprio così?

Giordano (dandole un bacio in fretta e in furia, col cappello in testa e le quattro copie del volume due per mano) Ciao, cara! Porta pazienza, per oggi! Non farmi quegli occhi, viva Dio! Che cosa c'è da piangere? Domani, non sono tutto per te? (Va via).

Emma (correndogli dietro: sull'uscio) Ti aspetto a colazione.

Giordano (in fondo al corridoio: senza voltarsi) Sì.

Invece non è più tornato... ed Emma ha fatto colazione sola.

E tutto il giorno rimane sola in quella camera d'albergo, senza vedere, senza parlare con anima viva. Legge, scrive al babbo, alla mamma, al dottore per avere le notizie di Carlo. — Oh, Carlo, povero Carlo, com'è buono! — E, mentre scrive, prova una commozione, un intenerimento strano, morboso. Le lacrime le cadono grosse sulla carta, e deve smettere anche di scrivere. Non si sente bene. Tutto il giorno, tutto il giorno chiusa dentro, in una stanza; forse le ha fatto male il calorifero. Le gira la testa; prova un senso di nausea. Ma più di tutto è la noia! Quando la noia attacca i nervi diventa una malattia.

Verso le sei, quando può, viene lo zio a prenderla per la passeggiata, ed Emma, prima e dopo le sei, corre due volte alla finestra; ha sentito una carrozza fermarsi tutt'e due le volte, e ha sperato che fosse lo zio! Le avrebbe ripetuto la solita tiritera; le avrebbe voluto baciar la mano, guardare i piedini. Oh, ma almeno, avrebbe potuto parlare con qualcheduno!...

Invece niente! Quel giorno... nemmeno Richelieu!