Venceslao afferma e approva coi cenni del capo, mentre Guido Bardi, confuso dalle domande di Emma, s'è messo in un serio impiccio: ha la lente non ben ferma nell'occhio e tiene in mano un calice colmo di Madera, rimanendo immobile e muto fra due timori: quello di versare il liquido e quello di lasciar cadere la lente.

Barbarani. Io già, del resto, anche prima, ne ero più che sicurissim! Il Sant'Ambrogio sarà un gran capolavoro! L'ho sempre detto e adesso ho la soddisfazione, la compiacenza di essere stato buon profeta. In fatti, un entusiasmo generale. Anche tutti i giornali, per quanto io non dia nessunissima importanza ai giornali — tutt'altro — (si arrabbia, perde la voce: tossisce)... Ma quando, insomma, sono unanimi nel dover constatare, in certo modo, la verità per forza, è un bel vanto! E il nostro Mari l'ha meritato! Bravo! È un gran libro! Stupendo! Indovinatissim! E interessantissim! L'ho comperato anch'io, certo! Sono stato il primo. E me lo tengo lì, gelosamente custodito, sul tavolino accanto al letto. Sono smaniosissimo di leggerlo; ma... col Sant'Ambrogio non si scherza! Adesso ho l'approvazione del bilancio, l'assemblea generale al Circolo artistico-letterario! Voglio gustarmelo adagio, adagio, un po' per giorno, con tutti i sette sentimenti! — È un gran capolavoro. Anzi, benissim, più ancora d'un capolavoro, e il nostro Bardi, col suo buon gusto sintetici... sintetichissimo, lo ha definito egregiamente: è un'opera... capitale!

Guido Bardi (correggendolo) È un'opera madre! (Si risolve a un tratto; beve di colpo, ma la lente gli cade proprio nel bicchierino e spande tutto il liquido).

Barbarani. Un'opera madre! Ecco la parola giusta! A proposit (abbassando la voce e premendo affettuosamente sopra una mano di Emma che ha già capito e arrossisce, pur continuando a mangiare di lena) Posso dunque congratularmi? Tanto più che, in certo modo, e per quanto, pur troppo, indirettamente, posso vantarmi di averci contribuito anch'io!... Benissim! (Ancora più sottovoce e continuando a premerle la mano) Bravo come il papà e bel come la mammina!... Mi raccomando!

Emma (rossa rossa, servendosi di un secondo tournedos con tartufi e rivolgendosi al Bardi per nascondere quel pochino di confusione) E lei? Lavora sempre, speriamo! Che cosa ci prepara di nuovo?

Guido Bardi (come un piccolo Domineddio che si riposa dopo il sesto giorno) Niente.

Emma. Niente? Che peccato!

Il cavalier Venceslao. Il vero artista è quando non fa niente che lavora di più.

Barbarani. È la mente, in certo qual modo, che continua a fantasticare.

Emma. E la sua novella? È comparsa nella Revue Parisienne?