Il Barbarani, d'un salto, le corre incontro: — Marchesa! Marchesa! — poi si tira indietro, inchinandosi, per lasciarla passare.

La marchesa (si presenta sull'uscio: un enorme cappellone tutto penne, un enorme collettone tutto pelo; un abitone con maniche enormi, d'un color bronzo lucente, tutto verde e tutto oro) Eccola lì! Eccola lì! Ma brava! (Si ferma per tirare il fiato) Bravissima! Si passa da Milano alla diplomatica? In incognito? Senza nemmeno avvisare gli amici?

Emma e il cavalier Venceslao si sono alzati: Emma è corsa ad abbracciare la marchesa, la quale le stampa sulle guance due bacioni risonanti che lasciano il segno.

Emma. Non ero sicura di fermarmi! È stato per il babbo! Ma sarei venuta certamente a salutarti!

Tutti ritornano al loro posto; la marchesa, lentamente, dondolando e soffiando per la fatica, si siede accanto ad Emma.

Venceslao. Che cosa le si può offrire, marchesa?

La marchesa. Niente! Mai niente! Io adesso ho cominciato a non mangiare per non bere, e mi sento benissimo. Sono diventata più leggerina, più elastica! (Guardando, ammirando Emma) Lasciati vedere... Ma sai che ti trovo un sole di primavera? (Dandole un altro bacio, le domanda piano all'orecchio) Dunque? Proprio vero? (Emma torna a diventar rossa: la marchesa forte) Ma bravi!... Alla Guglielmo Tell!

Emma guarda la marchesa, stupita, sorridendo.

La marchesa. Dico bene, Venceslao?.. Alla Guglielmo Tell... Noi due c'intendiamo, e basta!

Il cavalier Venceslao approva, sorridendo, e mentre chiama il cameriere e gli ordina il caffè, il cognac, i sigari, la marchesa continua, con Emma, a farle un monte di domande: — Tuo marito è rimasto a Roma per la conferenza? Poi va a Bologna per una lezione all'Università? Poi ti raggiunge subito all'Argentera? Ma il resto dell'inverno lo passerete a Milano? E a Roma? E lo zio Albertoni? È vero che ti faceva una gran corte? Sappiamo! Sappiamo tutto! Sappiamo che a Roma hai fatto una gran strage di cuori! Anch'io ho i miei amici, i miei fedeloni a tutta prova, e simpaticissimi, che mi tengono sempre informata di quanto succede e... (si vede guardata, osservata da Emma: si ferma, guardandosi a sua volta) Ti piace il mio abito? Siamo sempre in ordine, pronti alla battaglia? Sì o no?