La marchesa (maravigliatissima) Come? Non hai saputo a Roma?... Non ti ha scritto la mamma che tra la Fanny e il Bardi... tutto liquidato?
Emma. Non so niente!... Niente!...
La marchesa (quasi in collera) Allora diremo, cara mia, che hai vissuto, sinora, nel mondo della luna... di miele! (Guardandosi in giro) Eh? Siamo spiritosi? (A Emma) Il Bardi è liquidato! Liquidatissimo!
Barbarani (a Emma) E il successore? Indovini chi è il successore... Ma l'onorevole! Il Simonetti!... Il marito!... Ma sicuro! Sono andati insieme a Bergamo per assistere ai preparativi e al matrimonio di una loro cugina, la Roccaberla, e pare insomma che assistendo ai vezzi, alle carezze, agli amoreggiamenti dei due giovani sposini... precisament!... Come basta, alle volte, un cattivo esempio!
La marchesa (che tiene le parti di donna Fanny) Barbarani! Non facciamo il volterriano!
Barbarani. Sono ritornati a Milano, e sempre insieme, sempre a braccetto. Hanno messo il Bardi più o meno alla porta; sono venuti più volte a colazione, a pranzo, loro due soli, qui al Cova, e poi un bel giorno hanno preso il volo, come Paolo e Francesca, e sono andati a Montecarlo, un po' in ritardo, se vogliamo, per la luna di miele.
La marchesa. Ma che ritardo!... E poi anche fosse? Trattandosi di riparare al mal fatto, meglio tardi che mai!
— Giustissimo!
La marchesa. Del resto, io sono sempre imparziale; e mi piace di constatare che la Fanny, in questa circostanza, si è condotta in un modo veramente ammirabile. Ha fatto tutte le sue brave visite con suo marito; è stata anche da me, s'intende; anzi, per una delle prime. E che mutamento! Adesso bisogna stare attenti come si parla! Si è fatta presentare all'arcivescovo...
Barbarani. E così, anche per donna Fanny, il paradiso non scappa più.