— Bravo! Dopo colazione lo proveremo. Mia moglie dorme ancora?
— Non l'ho veduta, ma starà certo alzandosi. Ieri sera ha ordinato la carrozza, come al solito, per le dieci, e prima fa colazione.
Giordano (ridendo) Ah! Ah! A passeggiare in carrozza, alle dieci del mattino!.. Si vede che non ha paura del freddo.
Il signor Formenti. Va fino a Val d'Olona... (Giordano si volta: lo fissa. Dall'occhiata che gli dà il padrone, il signor Formenti teme di aver commessa un'imprudenza e cerca di rimediarvi) A Val d'Olona, per sentire le notizie del signor Borghetti e per prendere il dottore che accompagna fino alla stazione di Tradate.
Giordano (fissando sempre il fattore che vede impacciato, confuso) E quel povero Borghetti è spedito, non è vero?
Il signor Formenti. Ma... da qualche giorno, pare che ci sia un buon miglioramento. Certo, che è stato malissimo, e ancora stenterà molto a cavarsela!
Giordano Mari ha mutato faccia: è diventato di pessimo umore. Nell'attraversare il grande viale del parco vede due camerops che non furono bene impagliati, chiama il giardiniere e gli dà una strapazzata da levargli la pelle e continua a gridare arrivando fin sotto la villa:
— Siete tutti una massa d'imbecilli! Non fate altro che mangiare il pane a tradimento! Finirò col mandarvi tutti, l'un dopo l'altro, fuori dei piedi! Voglio far casa pulita! Voglio essere servito a modo mio!
Emma, che sta vestendosi, sente la voce del marito, manda via la Carolina e chiude l'uscio della sua camera a chiave. Essa non ha avuto un tremito. Soltanto, da pallida che era, è diventata livida, aggrottando le ciglia, increspando le labbra ad un sorriso beffardo, provocante:
— Finalmente!... In faccia!... Tutto in faccia!