Emma (battendogli sulla spalla con un impeto di collera e di ribrezzo) Su! Su! alzati... Va via!
Giordano. Pensa... bada... che cosa fai!... Bada bada, Emma!... Non spingere un uomo, un uomo come me, alla disperazione!
Emma. Ammazzarti?.. Tu?.. No. Rileggi ciò che ti scrive tuo fratello. Avrai tutte le tue cambiali, i tuoi debiti puoi pagarli. Perchè?... Per chi vorresti ammazzarti?
Giordano. Non io! Non ho detto di voler ammazzar me. No! No! Prima qualchedun altro! (Minacciandola) E se devo uscire da questa casa, scacciato, abbandonato da te... Pensaci. Posso andare da... (s'interrompe, fissandola).
Emma (tornando a sorridere con sarcasmo, con disprezzo) Da chi?...
Giordano. Sai bene, da chi.
Emma (provocando) Da chi?... Parla!
Giordano. Da Carlo Borghetti. Dal tuo... (si ferma: esita ancora).
Emma (prorompendo) Sì! Sì! Dal mio amante!.. Dal mio amante! Voglio sentirlo dire! Voglio sentirlo da te!... Da Carlo, sì, dall'autore del tuo Sant'Ambrogio, dal mio amante!
Giordano (con un'alzata di spalle e una risata) E tu... vorresti farmelo credere?.. A me?.. Tu?.. Emma?... Emma?