— Mai più: è una scusa che mi può servire soltanto per il pubblico; non per Guido Bardi. (Con arguzia e molti sottintesi) Vorrebbe venire anche il poeta incontro all'onorevole... alla stazione!

— Ah no!... Viva Dio!

Giordano Mari insiste, prega, supplica: donna Fanny risponde che non può e ripete:

— È impossibile!

Ma continua a scherzare, a ridere, a guardarlo, a fissarlo.

Ad un certo punto, lui si fa molto vicino; lei, pronta, si tira indietro e lo minaccia col ventaglio:

— È impossibile. E poi... lo avete meritato? — No. Dunque... non voglio.

La signora Perticari ha finito. Scoppiano gli applausi: anche Venceslao ringrazia col solito sorriso dolcemente dignitoso; tutti si muovono: bisogna andare, scappar fuori dal nascondiglio: non c'è più tempo di ostinarsi, c'è appena il tempo di cedere e di intendersi.

Donna Fanny. Alle due? Può alle due?...

Giordano Mari. Sempre! Quando vuole! Qualunque ora!