Veronica (si tappa le orecchie colle mani, allontanandosi per non sentire).

Tancredi (la segue gridando) Un asino! Un asino! Un asino! (L'afferra per un braccio e le urla sul viso) Un porco!

Veronica (divincolandosi) Finiamola! Mi lasci andare!

Tancredi (scotendola brutalmente) Devi dire che questa è un'azionaccia! Che non te l'aspettavi da Nano.

Veronica (tramortita: senza fiato e senza voce) No... non me l'aspettavo.

Tancredi. E che io sono un galantuomo e Nano, invece, no.

Veronica. Sì; sarà.

Tancredi. Sarà? No, per Dio, è!

Veronica (sciogliendosi: stirandosi il braccio indolenzito) È, è; sissignore! Ma è uno di quei galantuomini lei... che fanno paura ai ladri.

Si sente camminare in fondo alla scaletta, poi uno scricchiolìo leggero di scarpe che sale e si avvicina rapidamente. Veronica e Tancredi cessano dal bisticciarsi e guardano istintivamente verso l'uscio. Truffaldino posa per terra anche l'altra gamba, e, fissando l'uscio a sua volta, emette dal gozzo un corrocochè strozzato.