Lalla, naturalmente, spiegava in un modo ben diverso il contegno della mamma: già le pareva di aver notato che la mamma non fosse entusiasta come il babbo a proposito del conte Della Valle. Ma sotto quella freddezza ci doveva essere qualche cosa di oscuro e ingarbugliato che la fanciulla, da sola, non riusciva a sciogliere. Intanto, come spiegare l'intimità che c'era sempre stata fra Giorgio e sua madre, fra i Della Valle e i Santo Fiore, con tutti gli anni trascorsi, non solo senza vedere il conte in casa d'Eleda ma senza ch'ella mai, nemmeno di volo, ne sentisse parlare, ne udisse a pronunciare il nome?

Perchè?… Per qual ragione? Chi poteva saperlo?…

—Certo qualche mistero; c'era un mistero. Certo la mamma aveva qualche cosa nel cuore che voleva nascondere…—E Lalla, spinta dalla curiosità, volle mettere Maria sul punto di scoprirsi… di tradirsi forse!

La carrozza correva via rapidamente, lungo una stradetta deserta e silenziosa, quella stradetta che passava poco lontana dal sagrato, e che Maria aveva fatta a piedi con don Gregorio, la sera stessa della sua partenza da Santo Fiore.

Tacevano tutti nella carrozza. Non si udiva che il trotto regolare e serrato dei cavalli e, di tanto in tanto, il colpo secco, sonante d'un ferro che batteva contro un ciottolo e lo spionciare acuto, improvviso del fringuello messo in fuga.

Lalla, seduta, vagamente raccolta colla breve personcina in un cantuccio del landò, alzava gli occhi timidamente appassionati, negli occhi di Giorgio; e in uno di quei taciti ricambi di tenerezza, quasi volendo concludere un pensiero nel quale allor allora s'erano intesi tutti e due:—Fra qualche giorno—disse al suo fidanzato—sarò… saremo… sarò sua moglie, e lei,—qui abbassò timidamente gli occhi lunghi e vellutati, ma voltandoli in modo da poter osservare anche Maria—e lei, ancora, non ha dato un bacio alla nostra mamma!

—Ben volentieri!—esclamò subito il Della Valle che, desiderando rimediare alla scappata di poco prima, si era alzato mezzo dal sedile, colle braccia protese verso la duchessa.

Maria si rizzò con un grido, ma notando lo stupore di tutti, si calmò subito e mormorò, rivolgendosi a Lalla:—Sai pure che le scene drammatiche non mi garbano.—Poi stese la mano a Giorgio e gliela strinse sorridendo.

Nessuno fiatò; ma desiderarono tutti che quella passeggiata finisse presto.

—Certo, certo, il mio Giorgio non è molto simpatico alla mamma—pensava Lalla in cuor suo.—Ma… perchè?…