—Sì. Domani.
—A che ora?
—Aspettami fino alle due. Ma…
—Ma?
Lalla non disse una parola di più: Giacomo vide passare ne' suoi occhi il nome della Soleil.
—Cattiva!
—Un'altra cosa, signor marchese. Intendiamoci: non bisognerà dimenticare ciò che mi ha giurato.
—Un bacio solo…
—E sulla fronte.—Lalla, civettina e stordita, fece una smorfietta di una gravità così comica e così gentile, che Giacomo non potè trattenersi dal sorridere e dal ripeterle che le voleva bene.
Quando il marchese di Vharè uscì dal salottino e passò nell'altra camera, gli parve sentire qualcuno che si movesse dietro la porticina che Lalla gli aveva fatto vedere fino dalla sua prima visita a Borghignano. Si fermò su due piedi, aspettò un poco, voleva quasi tornare indietro per avvertire Lalla; ma poi, non udendo più nulla e pensando di essersi sbagliato, continuò diritto, tranquillamente, per la sua strada.