Il duca, appena uscito dal porto, si era legato al collo, per riparare la gola, il fazzoletto col quale ormai non poteva più salutare i suoi figliuoli. Poi s'infilò un soprabito di mezza stagione… Dopo qualche tempo mandò il servo per un berretto di castoro che doveva ripararlo meglio del cappello di feltro…; lo richiamò più tardi per avere il suo plaid, che si gettò sulle spalle, e finalmente, sospirando, accese una sigaretta. Ma la commozione della giornata, le lacrime sparse, il freddo della sera e l'odore del cibo, che dalla sottoposta cucina saliva sulla tolda, gli fecero sentire, oltre il vuoto doloroso dell'anima, il vuoto molesto dello stomaco.

—Maria, fa freddo. È meglio che ci ritiriamo,—disse il duca alla moglie.

—Scendiamo pure.

—Che cosa vuoi mangiare?…

—Non ho fame…

—Vuoi forse che pranzi solo?… Non posso più avere mia figlia, nè mio genero… Ho sofferto e soffro abbastanza per colpa tua!

In quel punto il capitano, che passava per caso, esclamò rivolgendosi a Maria:—Badi, duchessa, farebbe bene a coprirsi…

—Lo dicevo adesso adesso!… Prendi il mio plaid, cara…—e il duca lo offrì subito e con molta insistenza a Maria.—Vuol favorire con noi, capitano?—Il capitano accettò l'invito, e scesero tutti insieme nella sala da pranzo.

Il duca era un gentiluomo compito. Dalla parola melata, dal sorriso facile e complimentoso, discorreva di tutto con una verbosità assordante e frettolosa. Parlò, col capitano, di nautica, di commercio, di politica, della pesca del tonno, dell'America e dell'emigrazione.

L'affabilità del duca aveva una dote particolare: teneva le persone sempre allo stesso posto, come il primo giorno che le avea conosciute. Le strette di mano erano frequenti, le scappellate profonde, ma la cordialità era solo apparente. Per altro chi non lo frequentava, chi non poteva conoscerlo bene, lo diceva un uomo tutto cuore, alla mano, senza superbia… Simpatia invece non ne avevano troppa per la duchessa, che parlava pochissimo, che stava troppo sulle sue, e la chiamavano la Madonna di neve. E così appunto aveva pensato di lei, quella sera, anche il capitano della Newton.