—Venga, e il libro lo dia alla Nena: ma di nascosto che nessuno lo veda.—Il Frascolini, in quel mistero, in quel primo segreto della giovinetta, non capì nulla, nulla affatto… forse perchè non ebbe tempo per riflettere. Improvvisamente la voce della miss e lo squittire di Musette attrassero la sua attenzione.

—Mostro! scellerato! canaglia! Oh, è orribile!—sbraitava l'inglese. Sandro e Lalla raggiunsero la vecchia in quattro salti e la trovarono più verde del solito, gli occhiali per aria, il classico cappellone di sghembo. Miss Dill coll'ombrello picchiava giù botte di santa ragione sulle spalle del povero Nando, il quale, stretto fra la istitutrice e la rete, se le pigliava tutte come trasognato, mentre Musette gli mordeva i calzoni.

—Che cosa avvenne?—domandò Lalla, non potendo trattenersi dal sorridere.

—Il mostro ha schiacciato, sotto i miei occhi, la testa di quelle povere bestiole!… Ma io ti ammazzerò, brigante!—e la sensibile miss ricominciò le ombrellate. Ridendo, senza più poter trattenersi, i due giovani volevano persuaderla che l'uccellatore non aveva fatto nè più nè meno del dover suo, quando, a un tratto, videro Lorenzo attraversare i campi, correndo, a salti, rovesciando i segnali, calpestando i mozziconi del granoturco e venire dritto nella direzione della ragnaia.

—È Lorenzo quello laggiù?

—Sì, mi pare; corre in cerca di noi…

—Presto, duchessina, presto! Ritorni a casa; è arrivato il padrone!

—Il babbo, il babbo! è arrivato il babbo!—e Lalla, dopo avere abbracciato miss Dill per la contentezza, ed essersi abbandonata a un'allegrezza assai espansiva, si avviò ratto per ritornarsene a casa, avendo peraltro trovato il momento di dire piano a Sandrino:—Si ricordi la promessa.

Maria conosceva benissimo quella passeggiata, perchè era sempre minutamente informata di tutto ciò che faceva la sua figliuola, e la circondava di una vigilanza attiva e prudente, senza lasciarla mai in balìa di sè stessa, non essendo miss Dill, per Lalla, altro che una esecutrice scrupolosa degli ordini che riceveva dalla madre. Anche per la gita al roccolo di Frascolini, la permissione l'avevan dovuta chiedere a lei, e lei l'aveva accordata, non vedendoci ragioni per doverla rifiutare. Il Frascolini vecchio era stato un famigliare del conte defunto; il Frascolini giovine era cresciuto, per dir così, nella corte e nel tinello del Palazzo: come supporre dunque che, da un momento all'altro, fra Lalla e lui potessero nascere altre relazioni fuori del profondo rispetto dall'una parte e della affabilità cortese dall'altra?

XIV.