E la Nena le sussurrava all'orecchio e la faceva osservare i due gruppi.—Ma che cos'ha, padroncina, sta poco bene?…
—No… un po' di caldo!…
—Ha ragione, qui dentro si soffoca; faremo aprire. Babbo…—e la Nena corse da Ambrogio, il quale, quando seppe che la padroncina aveva caldo, non domandò il permesso a nessuno e spalancò tutte le porte. L'aria pura che invase la stanza fu accolta con un grido di gioia, e le coppie dei ballerini uscirono fuori sparpagliandosi sotto il portico, e lungo i viali, in giardino. Era una sera punto fredda; c'era del resto tanto amore e tanto vino in quella gente, da sentir caldo anche sotto la neve. Soli, nello stanzone, rimasero la Veronica e il cuoco. La fiera sindachessa non lo lasciava più scappare, sperando di renderne geloso il Frascolini, che passeggiava a braccio dell'Ottavia, superba di lui e del fru fru cadenzato del suo strascico sangue di drago. Ma il signor Niso aveva finito lo zucchero, le castagne eran tutte pelate, e, tanto per non stare in ozio, imbacuccato, venne fin sulla porta ad ammirare la moglie.
—Quel seccatore mi tiene d'occhio—disse l'Ottavia all'amico;—abbi pazienza, vo e torno. E con la maestà che le era particolare, si avvicinò scodinzolando al marito, pregandolo con una carezza di annodarle dietro la vita lo scialle con cui si era coperta. Sandrino intanto, non sapendo che fare, andò in cerca della duchessina, che del resto aveva già profondamente riverita al suo primo apparire. Essa, miracolo, non aveva miss Dill alle costole. L'inglese cominciava a soffrire d'emicrania, a star chiusa, e, per riaversi, passeggiava con don Vincenzo in giardino…
Lalla, senza udire le parole, aveva indovinata la manovra dell'Ottavia, e perciò si sentì pungere vedendo che il giovinotto la faceva servire da comodino.
—Bravo, signor Alessandro!… nemmeno un giro di polca!
—Se mi fossi appena immaginato ch'ella si potesse degnare…
—Via, via, non dica bugie; per me non c'è tempo!
—Scherza, lei, scherza… ha sempre voglia di scherzare…
—Ma, intanto, nemmeno un giro di polca; e questo è un fatto vero.