A queste parole, Ghegola non lo lasciò più andare avanti, si pose a gridare, a urlare, a dirgliene di tutti i colori, e concluse col mettere Foscarini alla porta o poco meno: se non del coraggio, questa volta la gran paura riusciva a mettergli in corpo un po' d'ardire.
—Ma il duello,—continuò Gianni senza scomporsi, appena Menico si fermò per pigliar fiato—salverà l'onore, senza che ci sia alcun pericolo nè per te…. nè per l'Aimoni.
Ghegola stralunò gli occhi a quelle parole, ma fu più sorpreso che fidente.
—Spiègati!…
—Subito. Devi sapere che il secondo, scelto dall'Aimoni, è il Gottardi, che è poi fratello di una signorina che l'Aimoni ha promesso di sposare quando ritorna dalla Sicilia. Anche a lui, dunque, rincrescerebbe moltissimo, come puoi figurarti, se al suo mandante accadesse qualche sinistro. Noi due, vedi che cosa vuol dire nascere colla camicia? siamo amici intimi: eravamo a San Martino soldati nello stesso battaglione. Figurati!… appena saputa la cosa, immaginandosi che io sarei stato scelto da te per questo affare, è venuto a cercarmi, e allora, d'accordo, abbiamo fatto in modo che all'insaputa dei nostri due primi, bada bene, all'insaputa dei nostri due primi, il duello non avesse tristi conseguenze.
—E che cosa avete combinato?… Che cosa avete deciso?…—Ghegola passava dallo stupore alla diffidenza e dalla diffidenza all'incredulità.
—Che cosa abbiamo combinato? È presto detto. Devi sapere intanto che si scelse appunto la pistola, perchè l'inganno così è sicuro. Siamo noi due, non è vero, che dobbiamo caricarle? ebbene: noi due le carichiamo soltanto a polvere. Tu tiri il primo colpo a venticinque passi di distanza, l'altro tira il secondo avvicinandosi di cinque passi, tu tiri il terzo avvicinandoti d'altri cinque: avete sparati i tre colpi, non vi siete presi, naturalmente, e l'onore è bello e salvo.
—Ma gli altri due testimoni sono poi d'accordo in quest'affare?
Bisogna che sieno presenti alla carica.
—Non è vero. Non è necessario che restino lì a guardare; del resto è facile allontanarli con una scusa qualunque, mandandoli a dire qualche cosa ai medici o a vedere se tutto è a posto, se non c'è nessuno che si avvicini o che possa sorprenderci!… Ce ne sono tanti, dei pretesti!
A Ghegola, se si deve dire la verità, quella soluzione non dispiaceva punto. Trovava che c'era molto del buono: salvava l'onore e non metteva in pericolo la pelle. Ma…. poteva proprio fidarsi di Foscarini? E se quelle palle da far scomparire, se quel giuoco di bussolotti non riusciva bene?…