—Cerco della marchesa….—e qui ci pensò sopra:—Cerco della marchesa Lucia—disse poi, quando si credè sicuro del fatto suo.

—Allora da questa parte—e Battista, perchè come tutti i servitori del mondo, anche lui si chiamava Battista, precedette l'elegante visitatore in un gabinetto di temperatura e di lusso quasi orientale, tutto dorature, specchi e arazzi, fiori e gingilli.

—Chi devo annunciare?

—Gino de' Recanati.

Battista s'inchinò un'altra volta, e uscì lasciando solo il signore, il quale approfittò del momento per riparare, con una mano, ai guasti che avea fatto il cappello sulle onde della capigliatura.

***

Oltre di essere un bel giovanotto, il nostro Gino era anche un giovane ammodo e aveva tutta l'aria del gran signore e del diplomatico. Gino de' Recanati era infatti attachè alla legazione di Spagna e si trovava allora in congedo a Roma…. per le Corse dei Barberi.

Aspettando la bella marchesa di Tolosana egli si guardava dentro allo specchio e misurava le sue forze d'assedio e d'assalto…. A farla breve, da quattordici ore egli era cotto della marchesa Lucia; l'aveva veduta la sera prima al ballo della duchessa Melikoff, le avea parlato, avea ballato con lei. Lucia non era una bellezza romana; piuttosto sembrava una donnina balzata fuori viva e fresca da un capitolo di Feuillet. Il corpicino pieno di grazia…. nervoso, flessuoso, vivace. L'occhio ora provocante ora languido, aveva alle volte un'espressione scaltra e beffarda. Vestiva come acconciava i suoi capelli rossicci copiosissimi, cioè con un disordine pieno di eleganza e di ardire. Rideva, parlava, gestiva continuamente, mostrando due fila di dentini da bambina e due fossette alle guance pienotte. Due fossette che pareano fatte apposta per raccogliere i primi…. e gli ultimi baci dell'innamorato.

Recanati non durò gran fatica a perdere la testa per una creatura tanto piacente; ma però un merito la cara marchesa glielo doveva pur riconoscere; quello di essersene invaghito subito subito, senza titubar nella scelta fra lei e sua cognata, perchè, bisogna anche sapere che Lucia aveva una cognata, la marchesa Giulia, donna che, in un altro genere di bellezza, era pure un astro dei più sfolgoranti.

Le due cognate erano l'una al braccio dell'altra quando Gino le notò per la prima volta:—Ohe! c'è del buono!