—Le conosci?—domandò il nostro amico al conte Raiberti, un ufficiale di cavalleria che a Roma faceva al nuovo arrivato gli onori dell'ospitalità.
—Mezz'ora fa mi ci ha presentato il Vitalis.
—Vuoi fare a me lo stesso piacere?
—Volentieri.
—Chi sono?
—La prima è la marchesa Giulia di Tolosana, vedova….
—Peccato! Non ne parliamo più…. E quell'altra?….
—Quell'altra è la marchesa Lucia, una Tolosana anche lei. Hanno sposato due cugini. Uno è morto, quello della marchesa Giulia, e l'altro, quello della marchesa Lucia, è vivo e sano….
—Meno male; e che la grazia di Dio lo conservi!
Gino fu presentato alle dame. Egli ballò una contraddanza colla vedova, per convenienza, poi una mazurka e un waltzer con quell'altra, per…. per il gusto che ci trovava. Al cotillon, il cuore, la felicità, l'avvenire del nostro diplomatico, tutto insomma era già nelle mani della bella Lucia.