—Ma bisogna intendersi prima sul tenore di questa parola….
—Le domando solo di lasciarmi spendere la vita, tutta la vita, per adorarla in ginocchio. Domando di essere l'uno dell'altra per sempre! Oh! se potessi portarla con me, fuori dal mondo che ci separa, in una campagna isolata, lontana, lontana….
—Ma se io la dicessi, quella parola…. potremmo vivere così.
—Liberi?
—Come l'aria.
—Decisamente sono divisi—concludeva Gino—e quello stordito di
Raiberti che non me l'ha detto!… Scommetto che l'ha fatto apposta.
—E allora tanto più se ella è libera, parli, parli subito. Dica tuttociò che compendia il mio sogno di cinque anni. Sarebbe così bella la nostra vita!
—No. Ella deve prima conoscermi meglio. Conoscermi a fondo. Ho dei difetti, sa; sono stata viziata, perchè sono stata anche molto amata.
—Conoscerla? Ne ho forse io di bisogno? La donna che si ama, s'indovina, si sente.
—Il passo è grave ed io voglio lasciarle tempo a riflettere….