—Benissimo, andremo in Ispagna facendo il viaggio di nozze! Avete sofferto cinque anni di angosce ed io voglio compensarvene, non lasciandovi mai, mai più.

—Questo è impossibile…. il mio ufficio…. ho una missione del
Governo delicatissima e….

—O posso venire con voi…. o date le dimissioni.

—Ma….

—Non ascolto nulla, non ammetto nulla, non vi permetto una sola parola. Sono gelosa, e basta.

—Avete torto. Io non sono già un Don Giovanni da strapazzo, io non sono un gran Sultano che abbia le tasche piene di fazzoletti per….

—Oh! Questo no. Anzi non ne avete nemmeno uno: da mezz'ora vi asciugate il sudore coi guanti.

Così dicendo, Lucia suonò il campanello. Battista entrò.

—Alzate quella tendina. Mio Dio!—disse poi Lucia a Gino, vedendolo pallido e quasi allibito,—voi vi sentite male.

—Non è nulla…. è l'emozione…. mi sento bisogno di prendere una boccata d'aria…. d'aria libera.