—Che si provino un po'!…
Menico tornò a sedersi sul letto, incrociando le braccia, con un piglio da guerriero.
—Ma per l'amor di Dio, non te lo hanno detto e ripetuto sul muso anche due ore fa?
—Ed io….
—E tu…. te lo sei lasciato dire!
—Perchè non ero ubbriaco, perchè non sono un mascalzone come quell'altro, perchè sono una persona educata!…
—Hai paura!… Hai paura di batterti!… Non trovarmi fuori delle scuse!…
—Sia pure. Avrò paura. Tu sei padrone di credere quello che vuoi!—E Ghegola si stirò di nuovo sotto le coperte, esprimendo la rassegnazione di chi si sa colpito dalla calunnia, ma che però, forte della propria coscienza, la sopporta tranquillo e sicuro.
Gianni capì che colle cattive non avrebbe ottenuto nulla da suo cugino, e allora, tanto per dire d'averle tentate tutte, volle provare a commuoverlo colle buone e si avvicinò, penetrando nella stretta, alla sponda del letto.
—Via…. sii ragionevole…. pensa che se tu non ti batti coll'Aimoni, sarai costretto a partire da Brescia…. Nessuno de' tuoi conoscenti ti guarderà più in faccia.