Vogan sull'alighe.

L'aura è serena — la luna è piena — l'onda beata!

Canta, o sirena! — canta, o sirena! — la serenata!

— Oh! se ci fosse qui mio marito! — tornò a sospirare la Cecilia, mentre il Maggiore stringeva, sotto lo scialle, la manina grassoccia dell'Elisa che, trasportata in estasi anche lei, lo lasciava fare.

Il Ramolini, per questa volta, non sorrise e non citò Gounod; Gegio si era riaddormentato, e Prandino, povero ragazzo, guardava teneramente l'Elisa e sognava.... a occhi aperti.

Però, quando le gondole si mossero tutte in una volta, spingendosi e urtandosi insieme, Prandino, che si trovava là per la prima volta, in mezzo a quel tramenìo, cominciò a sentirsi intorno qualche vaga inquietudine e stava attento ai gondolieri che, adesso, affaccendati co' remi, bisbigliavan fra di loro a voce sommessa, ma vibrata:

Zo quela pope!

Me tegno stagando!

Ocio el fero!

Cassève soto!