— Ah! ah! ah! Il nostro Prandinello!.... Il nostro Prandinello che beve!....

Misericordia!.... Lo screanzato, l'impertinente era nientemeno che il cavalier Pinocchio!

— Uno spruzzetto, un altro, un altro ancora!.... Così! Ah! ah! ah! Che faccia buffa, che mi fate.

— Scusi, Cavaliere!.... Scusi.... sa.... non l'aveva riconosciuto!.... Ma avrò il bene di rivederla più tardi! — E Prandino fa di nuovo per mettersi a nuotare; ma il cavalier Pinocchio, che quel giorno era proprio di buon umore, continua a ridere e torna a prenderlo per una gamba.

— Scusi, Cavaliere; mi lasci andare!....

— E dov'è, dov'è che vuol andare il nostro Prandinello? — Da bravo! Rimanete un po' qui a farmi compagnia....

— Ma, volevo....

— Io sono un cattivo nuotatore, anzi, vi dirò che non so nuotare nè punto nè poco.

— Ma....

— Sapete?.... Ho scritto per voi a Verona, sicuro, al Capo-traffico.