L'Ariberti tornò indietro, chè il portiere non si sognava certo di scomodarsi per corrergli appresso.

— La contessa Navaredo cercava di lei.

— È ancora di sopra?

— No; è andata al Lido colla sua compagna, — alla Gondola d'oro non si sapeva che la D'Abalà fosse sua figlia — e col signor marchese Del Mantico.

— Perchè non chiamarmi?

— Credevo ch'ella fosse uscita.

— Dovevate informarvene.

— Poco male: al Lido la ritrova di sicuro. Già il vaporetto parte ogni venti minuti.

— Questa non è una buona ragione: un'altra volta fate meglio il vostro dovere.

Ciò detto, Prandino infilò la porta dell'albergo e ne uscì quasi di corsa, ed ebbe il sospetto che il portiere lo mandasse con cattivo garbo a quel paese; ma fu un semplice sospetto, chè, proprio bene, non intese ciò che quell'altro gli brontolò dietro.