— Bisogna morire, bisogna morire!...
Ma tornava daccapo a domandare a sè stesso:
— Con qual genere di morte? Sott'acqua, no; nemmeno per idea!... Dunque?...
E Prandino pensava, ripensava e non concludeva mai nulla: perchè, quando si arriva a questo di non saper sciogliere il problema del — come vivere? — ci troviamo con quell'altro fra mano, non meno difficile, del — come morire?! —
— Un buon colpo di pistola, proprio dritto in mezzo al cuore?... — Quello ci voleva!... — Sì! ma come trovarlo il posto giusto del cuore?
Prandino lo cercava colla mano aperta sul petto, ma non era più buono di sentire un palpito, una battuta sola: il cuore stava zitto, non si moveva neppure.... pareva quasi che fosse scappato via!
— Buttarsi giù da un campanile alto, il più alto di Vicenza?
No. Primieramente, questa era la morte d'un manovale e non già quella che doveva scegliere l'ultimo degli Ariberti, e in secondo luogo, invece di spaccarsi la testa, si poteva rompere le gambe solamente, e allora sarebbe stato messo in ridicolo.... e poi avrebbe veduta ancora sua madre, ne avrebbe udite le grida, i pianti!.. Sua madre?... No. Non la voleva più rivedere: la disperazione di sua madre avrebbe fatto morire disperato anche lui, e lui, invece, voleva darsi la morte per aver pace!
Ruminando nel capo tutti questi pensieri, che non erano affatto color di rosa, Prandino, dopo avere camminato un po' di tempo in lungo e in largo per la cameretta, aveva finito col fermarsi su due piedi, meditabondo, quando, levando il capo, l'occhio per caso gli cadde sul portrait-album dell'Elisa che, come di solito, era sul suo tavolino da notte, appoggiato all'elegante cavalletto di legno intarsiato.
— Eccola là, quella perfida! — pensò Prandino fra sè e sè; e, vinto da una seduzione potente, irresistibile, si avvicinò al ritratto per inebriarsi ancora una volta delle note sembianze.... e là, respirando a fatica, graffiandosi le braccia che si stringeva al petto, pallido, sconvolto, tutto tremante, guardò la figuretta insidiosa; poi si fece ancora più vicino, frugando col pensiero nell'immagine cara per cercarvi un sorriso, un ricordo, per....