— Bapi! Ohè! Bapi! Porta qua la roba del signor — gridò il barcaiolo, che lo riconobbe, mentre Prandino tornava indietro di corsa, per aiutare la Cecilia, che in quello stato, rossa e dondolante, con tutto il peso della roba fra le mani, pareva dovesse scoppiare.
Bapi, che aveva voltato a destra, appena udì la voce che lo chiamava, alzò gli occhi, chè la testa non la poteva muovere sotto al baule, e piegò, trotterellando curvo, a sinistra.
— Si va per di qua? — chiese Cecilia a Prandino. L'Elisa non gli parlava mai, era in collera per la scenaccia che le aveva fatto a Mestre.
— Sì, per di qua. Ho trovato una bella gondola, grande, pulita.
Adagio adagio, si avvicinarono alla riva; ma quale non fu lo sdegno della Cecilia e l'espressione ironica della Contessa, quando videro che Prandino, invece di una gondola, aveva noleggiato un battello. Era una barca grande davvero! e pulita, co' suoi guancialini candidi, filettati di rosso!
Però tutto il sentimento aristocratico di casa Navaredo si rivoltò dinanzi a quel democratico mezzo di trasporto. La Cecilia strepitò, l'Elisa si strinse indispettita nelle spalle, e Gegio si mise a piangere perchè avea paura che la mamma non volesse più andare in barca. Ma tanto e tanto ogni diverbio era inutile: il baule e le sacche erano già dentro, Prandino lo aveva preso, dunque bisognava adattarsi. La Cecilia, alla quale davano mano in tre, scese ed entrò nel battello protestando che, se ci fosse stato là suo marito, non avrebbe tollerata quella canzonatura, e continuò a brontolare concitata finchè il battello scendeva lungo il Canale.
Il perfido battelliere la lasciò sfogare per un pezzo, ma poi, senza fissare in faccia a nessuno, senza piegare la testa, guardando in alto, come se parlasse coi fili del telefono:
— Il batelo sono più sicuro de la gondola — disse serio serio — perchè co una scarampetola da niente si schivano dal tranvai: e invece la gondola vengano rebaltata facilmente. Anche gieri, do gondole sburtarono il vaporeto e andarono a ramengo coi passeggeri in aqua.
— Haohe!.... — gridò poi piegando il battello per voltare in un rio.
— Stalì!.... — rispose una voce interna e subito una gondola uscì dal rio, quasi urtando contro il battello che entrava; ci fu uno scambio di insolenze fra i barcaioli e ognuno tirò diritto per la sua strada.