Il portiere non si mosse da sedere: era sdraiato sopra una poltrona, non si levò il berretto, cerimonia che del resto non prodigava mai agl'italiani, ma teneva in serbo per gl'inglesi, i tedeschi e gli egiziani, e sempre senza parlare, indicò all'Ariberti l'ultima chiave appesa all'ultimo chiodino della tavoletta.
Prando prese la chiave, risalì su su, nella sua camera a cercarvi ciò che voleva e poi ridiscese di corsa. Era ansante, sudato: ma gli stava a cuore di dare una lezione a quell'animale di portiere. Però, certo, quando avrebbe saputo con chi aveva da fare, avrebbe usato altri modi.
— Sapete indicarmi il palazzo Badoero?
Il nostr'uomo si mosse dalla poltrona con visibile malcontento, e senza alcuna fretta uscì fuori a domandare l'indirizzo richiesto, ad un gondoliere.
— Vorla una gondola, signor, andaressimo più presti.
— Non ho premura. Grazie. — Se per caso — e Prandino si rivolse al portiere — se per caso venisse all'albergo il conte Badoero a cercare di suo cugino il conte Eriprando degli Ariberti, che sono io, ditegli che fra una mezz'ora sarò qui di ritorno.
— Sarà fatto, signor Conte! — E questa volta il portiere, con grande soddisfazione di Prandino, si toccò il berretto.
Il nostro giovinotto, avviandosi e internandosi fra quelle calli così strette e affollate, dove la puzza d'acqua salsa, stagnante, si confonde coll'odore di pesce fritto, non aveva altro che un solo pensiero: trovare il modo di far patire all'Elisa un po' di quel malcontento, di quell'inquietudine che pativa lui.
— Certo — pensava — certo stasera mi aspetterà un bel pezzo al Caffè.... Tanto e tanto il maggiore è a Treviso e non ho paura di lui, dunque.... che mi aspetti!... Comincierà anche lei ad essere un po' inquieta non vedendomi capitare. D'ora in poi cambierò sistema. Già colle donne, lo dicono tutti, bisogna farsi desiderare per essere desiderati. A buon conto il mio cugino Badoero, molto probabilmente, uscirà con me: andremo insieme in piazza San Marco, egli mi presenterà forse a qualche suo amico, fors'anche a qualche bella signora, e l'Elisa, vedendomi fare il galante colle altre, proverà alla sua volta il divertimento della gelosia. Brutta stupida!....
Ma, e il suo cugino Badoero lo avrebbe accolto proprio bene? Se invece lo trattasse, come si dice, dall'alto al basso? Se non volesse saperne di lui? Se lo licenziasse sbrigandosene con un complimentino a fior di labbra?