— Sì, che cosa conti di fare?
— Metto a posto questa roba, poi finirò coll'andarmene a letto anch'io.
Prandino, a questo punto, si alzò, guardò l'uscio colla coda dell'occhio, se era ben chiuso, poi si avvicinò all'Elisa e cominciò per abbracciarla.
— Stia fermo.
— Sei in collera?
— Mi lasci stare, la prego: non mi secchi.
— Ma che cos'hai?
— Ho, e te lo dico chiaro e tondo, ho che se non moderi il tuo temperamento, è meglio che tu vada per la tua strada.
— Che cosa ho fatto poi, alla fine....
— Tu mi tratti, come non sono mai stata trattata da nessuno. Sei geloso di tutto, d'una parola, d'una mosca che vola....