— Ci sarebbe pericolo, Cavaliere, che ci piova sopra al fresco di stasera?

— Mah! — rispose Ramolini guardando per aria. — Mah!....

Oh! madame la comtesse!.... Oh! la belle vue!.... — esclamò Jamagata, rapito in estasi, mentre indicava Venezia all'Elisa.

Tutti s'erano levati in piedi, rivolti verso Venezia, esprimendo ognuno alla sua maniera, tranne, s'intende, il cavaliere Ramolini, la propria ammirazione.

— Finalmente! — esclamò Prandino, tutto a un tratto, mentre il vaporetto, facendo il giro della laguna, per fermarsi allo sbarco, passava lento dinanzi alla piazzetta illuminata — finalmente! adesso mi ricordo!

— Che cosa, Conte? — gli domandò piano l'Elisa.

— Nulla, nulla, — fece l'altro, rimettendosi.

S'era ricordato allora come aveva spese le sette lire; e però, liberato da quel peso, potè commoversi anche lui dinanzi alle meraviglie della riva incantata.

Appena discesi a terra, cominciarono i saluti, i ringraziamenti e le espressioni del piacere reciproco per la fatta conoscenza.

— E il Badoero? — domandò Prandino — non s'è più visto?