Ha cappello da convesso-ombelicato depresso o quasi imbutiforme, coi margini da prima rivolti verso le lamelle e pubescenti, un po' viscoso, di color rosso-ranciato più o meno vivo a seconda dell'età, sovente con zone più marcate, nel fungo adulto a macchie verde-rame: lamelle spesse, strette, color ranciato-languido, con macchie verdi in età; gambo subito cavo, cilindrico, del color del cappello, con piccole fossette ovali o rotonde a tinta più marcata ed in età pure a chiazze verdi; carne granulosa, bianco-gialla e alla periferia colore ranciato, di buon odore; latte copioso, colore ranciato vivo, di sapore piperato che tramanda alla carne; basidii clavati, 40-45 × 9-10 µ.; spore quasi rotonde, echinulate, 10 × 8 µ.
Si trova in tutte le selve, specialmente ai margini erbosi sotto le piante conifere, dal luglio al novembre.
Il Lapacendro buono è uno dei funghi più sicuri e più in uso che si conoscano. Già i Romani ne apprezzarono le proprietà mangerecce. Plinio nella sua storia naturale lo mette a paro dell'Uovolo, e negli affreschi scoperti a Pompei si trova pure la figura di questo fungo. I metodi usitati per prepararlo sono alla graticola e al tegame. Onde riesca saporito conviene scegliere individui giovani e ben conservati. Nel fungo adulto la carne diventa grumosa e perde molto del primitivo sapore.
Tav. LXIV — Lactarius deliciosus (Linn.) Fr. (Lapacendro buono)
B.ssa Turco-Lazzari dis. — Lit. G. Zippel Trento
Spiegazione delle figure: a-d Fungo in vario grado di sviluppo. e Fungo sezionato verticalmente. f Basidii. g Spore.
Lactarius sanguifluus Paul. — Tav. LXV.
Ital. Lapacendro sanguigno. Volg. Fong dal sangue, Sanguignol. Franc. Lactaire à suc rouge.
Ha cappello da convesso-ombelicato spianato-depresso o quasi imbutiforme, col margine da prima rivolto verso le lamelle e bianco-pruinato, viscoso, di color ranciato-vinoso, poi ranciato-auroreo con macchie verde-rame, a zone più marcate che spariscono con l'età; lamelle spesse, sottili verso il gambo, attaccate e leggermente scorrenti sullo stesso, di color roseo, carnicino o violaceo-livido, volgenti al ranciato nel fungo adulto e macchiate di verde; gambo pieno o raramente cavo, attenuato verso la base, rosso-sanguigno o roseo, poi del colore del cappello, da prima coperto d'una pruina bianca, sovente a fossette con tinta più forte e colle medesime macchie verde-rame del cappello e delle lamelle, prodotte dal latte che al contatto dell'aria cangia di colore; carne bianca, al taglio macchiata di rosso, d'odore grato da frutta e sapore acre-piperato; latte di colore sanguigno, piperato; basidii clavati, 35-40 × 8-10 µ.; spore quasi rotonde, echinulate, 8-10 × 8-9 µ.