«Le teneva sepolte qui (ed indicò il gorgozzule), e sono sì importanti che non oserei dirle con alcuno. Ma tu sei di quelli della vecchia stampa, tu ami sinceramente la casa, con te posso parlare.

Si guardò d’intorno quasi volesse meglio accertarsi che nessun altro lo stesse ad ascoltare; MacarufFo gli affisò in volto uno sguardo acuto, indagatore, ed ei proseguì con voce bassa in aria misteriosa.

«Si sta per combinare un matrimonio! (e comprimendo un labbro coll’altro rimase a ciglia inarcate).

«Un matrimonio... e con chi?

«Sai che nella Rocca qui di Pavia v’è quel giovine che il Conte teneva, non veramente come prigioniero, ma poco meno, perchè lo faceva custodire da Antonio Bogero il cremonese, onde non avesse colle sue pretensioni alla signoria della città a far nascere tumulti.

«Sì: è Filippo Maria fratello del Duca che hanno ammazzato a Milano. Ebbene?

«Si tratta (pronunciò Matteo piu pianamente, data di nuovo un’occhiata all’uscio) si tratta di farlo sposare alla contessa Beatrice.

«Sarebbe ciò possibile? (esclamò Macaruffo cui salì una fiamma al volto).

«Non v’ha ombra di dubbio. Facino era appena sepolto quando ne venne fatta la proposta alla Contessa.

«Ed ella come l’accolse? (disse con freddezza e impallidendo il Venturiero).