«Per l’appunto. Rimango però compresa da meraviglia come vi possiate rimembrare di ciò, mentre allora non restammo qui che un momento. Voi d’altronde eravate sì giovinetta e vivace!...
«È vero, o sorella, ma allora il mio cuore contento e sereno, si pascolava con dolcezza d’ogni cosa. Ahi come rapido passò quel tempo!...
«Povera Ingelinda!... E avete tanto sofferto?
«Oh se sapeste quanti dolori, quanti immensi acerbissimi dolori ha provati dappoi questo cuore, sono certa che per commozione non potreste trattenere le lagrime!
«Sempre mi sono rammentata di voi, e il cielo sa cosa avrei dato per potervi assistere anche da prima.
«Vedete in quale stato gli affanni m’hanno ridotta? Già quasi mi mancano le forze di reggermi sulla persona; altro non sono che una misera creatura vicino al sepolcro.
«Credetemi, vi raccomando ogni giorno e con tutto il fervore nelle mie preghiere alla Vergine e spero colla grazia di Lei che i vostri mali si calmeranno.
«O cara Agnese, pregate la Vergine che seco presto mi chiami: ogni altra speranza è perduta; sono insanabili i miei mali.
E rimase silenziosa colla testa ripiegata sul seno. L’altra suora rispettando il suo dolore, senza profferire parola, le prese una mano e stringendola fra le sue leggiermente, le fece comprendere quanto sentiva l’angoscioso suo stato.
Sorse intanto un’auretta che penetrando tra i rami di quelle antiche piante fece nascere un improvviso ma tenue susurro, e scese a careggiare con soffio soave il volto ad Ingelinda. Ella si scosse; sparve un momento dalla sua fronte l’ambascia e atteggiata ad un mesto ma ispirato sorriso: — Oh qual dolce venticello! (esclamò). Viene esso forse dal lago a ritrovarmi ancora? Com’è caro, come aleggia e rinfresca il mio sangue! parmi d’essere sulla mia spiaggia di Lesa a respirare l’aria della sera che scendeva dai colli imbalsamata dai fiori del persico. In quest’ora il lago era d’argento e le sue acque venivano a morire sulla sabbia a’ miei piedi, mormorando come fanno queste foglie. (Stette sospesa un istante poi proseguì più animata). In quest’ora, sì, la sua barca spuntava, s’avanzava, giungeva al fine e balzato a terra volavami incontro. Quai momenti!... Quai parole!... Chi le potrebbe ridire?... Egli solo...