«Piange» — rispose con tutta indifferenza il Falconiero.
«Quel suo miagolare continuo mi annoja.
«Fateci mettere un bavaglio alla bocca e non la sentirete più.
«No. — Benchè sia una villana non voglio usarle violenza... se venisse a deformarsi colle contorsioni, il suo promesso potrebbe non volerla più, ed io non ho intenzione di rompere il loro matrimonio.
«Ah!... ah!... v’è da scommettere una moneta d’oro contro un soldo che al matrimonio non v’è più un’anima che vi pensi (disse Tibaldo con riso beffardo).
«Oh! perchè credi che non si celebreranno le nozze? lo sposo è mio vassallo, ed alla fine del conto troverà convenirgli assai meglio venire a fare gli sponsali nel mio castello, vedersi qui festeggiato e godere poscia egli ed i suoi figli della mia protezione, che condursi ad abitare sotto altro dominio vendendo i suoi averi ad ogni vil prezzo.
«Sì, mettete la pecora nella tana del lupo e poi sperate che si consoli il pastore coll’offrirgliene i resti.
«Come? non fosti tu stesso che mi dicesti che per introdurre l’uso di quel diritto già da tanti altri feudatarj praticato, era necessario adoperare per le prime volte la forza, e che poi i vassalli vi si sarebbero a poco a poco abituati, piegandovisi senza difficoltà? Tu m’hai narrato del mio contadino Gaudenzo che sposare doveva la mulinara di Arola; tu me l’hai dipinta quale bellissima fanciulla, gli imponesti tu di venire a far le nozze al castello ed allorchè giungesti a scoprire ch’egli meditava di sfuggire al mio potere, fosti tu quello che consigliasti il modo d’impedirlo. Ora che la fanciulla è qui in mia mano, e che il nostro scopo non può essere raggiunto se non viene lo sposo a ricercarla ed ottenerla da me, tu sembri dubitare della riuscita di quest’impresa!... M’avresti tu posto a repentaglio di sostenere una guerra col Vescovo Signore d’Orta e dell’Isola per avere rapita una donna del suo dominio, senza poter venire a capo di stabilire quanto ci eravamo proposto?...
«Che mai v’importa ancorchè il primo colpo andasse fallito?... ma che dico: andare fallito?... non è anzi riuscito ottimamente? Senz’ombra di pericolo, senza che a voi nè ad alcuno dei vostri alabardieri sia stata pure scalfita la pelle colla scure o colle mazze dei villani, vi siete impadronito della più bella fanciulla di tutto il dominio della Riviera e vorreste far lamento se il miserabile a cui era destinata non viene a riprendersela?... Vi ricordate quanto costò l’ultimo fatto consimile, quando faceste qui trasportare la nipote del Priore di Serravalle? dodici arcieri rimasero sul terreno, tre furono presi ed appiccati, io ebbi da un graffio scorticata una mano ed a voi uccisero il cavallo.
«Per ciò appunto aveva determinato di non mettermi mai più in cimento a causa di donne: esse alla fin fine non recano che svantaggio, non sono che di peso. Almeno si potesse ottenere alcuna buona somma pel loro riscatto; tutti fanno grande apparecchio e rumore per non lasciarsele portar via, ma una volta che siano state qua dentro non darebbero una lira per riaverle. Lo sai ch’io non voleva pensarci più: se non venivi in campo colle tue maladette parole, io non usciva certamente a questa caccia... e nel momento in cui siamo!