PANIMBOLO. E bisognando, faremo che lo veggia: come fargli veder di notte che alcuno entri in casa sua, mostrargli veste sue, gioie che portò quel giorno della festa o de' doni propri mandati; e per mezzo della notte agevolmente si può far veder una cosa per un'altra.
DON FLAMINIO. E ciò come farassi?
PANIMBOLO. Il parasito potrá aiutarvi, che è portinaio della casa, in farvi entrar e uscire e prestarvi alcune delle sue robbe.
DON FLAMINIO. Intendo ch'il padre, se ben per altro riguardevole, è molto iracondo e tenace del suo onore e buona riputazione: ci ponemo in pericolo d'un irreparabil danno e ne ponno accader molti disordini.
PANIMBOLO. A questi disordini rimediaremo con molti ordini. Come vostro fratello rifiuterá la sposa, vi appresentarete col prete e la sposarete.
DON FLAMINIO. Carizia che or ama don Ignazio, che l'ha legitimamente chiesta per isposa e complito con molti presenti, come s'accorgerá che per i nostri poco fedeli uffici riceverá questa macchia nel suo onore, non m'accetterá per isposo.
PANIMBOLO. Gli animi delle donne sono volubili: con nuovi benefici cancellaremo la vecchia ingiuria.
DON FLAMINIO. L'atto è pieno di speranza e di paura: non so a qual appigliarmi. Perché essendomi forzato mentre son vissuto di non macchiar la mia vita con alcuna poco men che onesta azione, or facendo un cosí gran tradimento, con che faccia comparirò piú mai fra cavalieri onorati? Mio fratello arderá di sdegno contro di me e ci uccideremo insieme.
PANIMBOLO. Noi lo battezaremo piú tosto un generoso inganno che vituperoso tradimento. Ad un amante è lecito usar ogni atto indegno di cavaliero contro qualsivoglia, purché rivale, per acquistarsi la donna amata: e negli amori non si ha rispetto né ad amicizia né a strettezza di sangue, e ogni inganno e tradimento per vincere è riputato ingegno e grande onore. Non si prendono molte cittá e castelli per tradimenti? e pur non «tradimenti» ma «stratagemmi militari» si chiamano. E quando si combatte per vincere, non si fa mostra per ferir nell'occhio e si percuote nel cuore? Voi per diverse vie aspirate alle nozze di Carizia: ella è posta nel mezo a chi per valore o per ingegno la sa guadagnare. Or ditemi, non ha egli usato a voi tradimento? mentre occultamente trattava averla per isposa, vi facea trattar matrimonio con la figlia del conte. Egli cerca ingannar voi: será ben che inganniate lui. Poi fatto il sponsalizio, accioché si vergogni, gli improverarete che, non trattando con voi alla libera, l'avete fatto conoscere che, facendo professione di strasavio e d'esser vostro maestro, non è buono ad imparar da voi; e poi fatto l'errore, si trapongono gli uomini da bene e frati e preti, anzi il vostro zio, a por accordi fra voi. E al fin bisogna che si cheti: ché se ben v'uccidesse, non per questo otterrebbe il suo intento.
DON FLAMINIO. E non riuscendo quest'apparenza di notte, non so come andarebbe la cosa.