DOTTORE. La somma è che mi restituisca la figlia.

FORCA. Ed in somma io dico ch'egli è innamorato di Melitea non di amore ordinario o sopportabile, ma di un desiderio irrefrenabile; e si privarebbe con assai piú agevolezza della vita che di lei. In somma pensate ad ogni altra cosa che a riaverla; e potete pur ferneticare e consumar il cervello a vostra posta.

DOTTORE. Io con la giustizia gli levarò Melitea con la vita.

FORCA. L'uno e l'altra si strangolerá, e preverrá con una morte volontaria la violenta.

DOTTORE. Ti do podestá che s'elegga un marito, come saprá desiderarlo.

FORCA. Non bisogna piú elezione, ché se l'ha eletto giá; anzi una cosa vi fo saper certissima: che né voi vedrete piú lei, né Filigenio il suo Pirino.

DOTTORE. Come?

FORCA. Amboduo poco anzi, provisti delle cose necessarie, si sono imbarcati per fuggirsene in luogo ove di loro non si sappia mai piú novella.

FILIGENIO. Che cosa è quello che mi dici, Forca?

DOTTORE. Dunque a tempo che ho ritrovato la figlia, la perdo: e avendola non l'avrò piú mai, ed era salva quando l'avea perduta!