DOTTORE. Che cosa dunque?
PANFAGO. Sapete che Melitea vi è stata tolta e or sta in poter di
Pirino?
DOTTORE. Non può essere.
PANFAGO. Quante cose paiono che non ponno esser, e pur sono? Ma accioché non pensiate che io parli in aria, m'offerisco a farvi veder ogni cosa con gli occhi propri.
DOTTORE. Mangone si guarda da Pirino e da Forca, come il diavolo dalla croce; e Melitea sta inferma e carcerata, e son tre giorni che non ha cibo.
PANFAGO. Pirino s'è tinto da schiavo e s'ha fatto vendere a Mangone da un gran furfante, come io, vestito da raguseo; e intrato in casa sua, ha vestito Melitea de' suoi panni e fattala comprar dal padre: e la burla è stata accetta e ricevuta, …
DOTTORE. Per farmi credere una bugia, ce ne aggiungi un'altra peggiore. Come voleva entrare e uscir dalla casa di Mangone, se vi sta un perpetuo guardiano?
PANFAGO. … ed il Forca è stato presente a tutto …
DOTTORE. O che testimonio m'adduci!
PANFAGO. … ed io a tutto son testimonio d'occhi. Né si ha vergognato di far una simile beffa ad un par vostro, ricco, dotto e di qualitá tanto stimate nella terra nostra. Chi è Pirino altro che un pidocchioso? chi è Forca se non un che meritarebbe essere stato afforcato prima che nascesse? …