DOTTORE. E se troverò che sia vero quanto hai detto, prenderò tal vendetta di loro che li farò pentir mille volte d'avermi ingiuriato.
PANFAGO. Or do a desinare alla mia rabbia e da bere alla mia sete: la vendetta compenserá la noia dell'una e dell'altra.
DOTTORE. Ecco la casa, io batto.
PANFAGO. Io mi starò cosí chiuso nella cappa che costui non mi riconosca.
SCENA III.
MANGONE, DOTTORE, FILACE, PANFAGO.
MANGONE. Padron caro, che furia è questa? Melitea sta a vostra posta; e se la volete cosí inferma come ella è, ve la darò or ora.
DOTTORE. Dove è ella?
MANGONE. Chiavata in camera strettamente.
DOTTORE. Dici il vero; ma non in camera tua e da altri.